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Overland 13 - Verso Shangai
La Gazpromneft Lubricants Italia S.p.A. è sponsor di Overland 13 "Milano-Roma-Mosca-Shanghai", la nuova sfida del team di viaggiatori capitanati da Beppe Tenti.
La spedizione è partita da Milano il 20 luglio 2010 e attraverserà i paesi dell'Eurasia (Slovenia, Croazia, Serbia, Ungheria, Ucraina, Russia, Kazakistan) per approdare infine in Cina.
La Gazpromneft Lubricants fornirà alla spedizione i nuovi oli lubrificanti della linea G-Family (G-Energy, G-profi, G-Truck, G-Box), che la società ha lanciato sul mercato il 20 aprile scorso.
Durante la spedizione la carovana Overland farà tappa in 16 città, dalla Serbia al Kazakistan, in ognuna delle quali verrà organizzato il Press Tour Around Russia, un ciclo di conferenze e di incontri con la stampa, con le autorità locali e con tutti coloro che vorranno conoscere il nuovo brand G-Energy e il team Overland.
L'arrivo della spedizione a Shanghai coinciderà con l'Esposizione Universale, l'evento mondiale più atteso e prestigioso dell'anno. La squadra e i mezzi Overland, ospitati nel padiglione italiano, saranno la testimonianza dell'originalità e della qualità del made in Italy, testimonianza enfatizzata dalla stessa Gazpromneft Lubricants i cui oli lubrificanti sono prodotti nello stabilimento di Bari.
La Gazpromneft Lubricants è orgogliosa di prendere parte a una spedizione all'insegna della mobilità sostenibile. Quattro dei veicoli della flotta Overland sono completamente elettrici, a emissioni zero e con pilota automatico. All'interno dei mezzi tutte le parti in movimento sono lubrificate con i grassi della linea Gazpromneft Lubricants. All'avanguardia nel settore dell'automotive, questi mezzi sono destinati a rendere questo viaggio unico nella storia.
Overland 13 diventerà, così come per le precedenti edizioni, un ciclo di documentari che verranno trasmessi da Rai 1 al termine del viaggio.
Seguiremo il viaggio del team Overland, descrivendo le tappe più salienti e le immagini più belle di questa nuova entusiasmante avventura.
1
20 luglio 2010
Milano - La Partenza
0 km
tappa 1
Milano - la partenza km 0
20 luglio 2010
0 km
1 giorno
Taglio del nastro per Overland 13. All'interno della splendida cornice di Piazza del Duomo a Milano, il team ha ufficializzato la partenza della spedizione alla presenza dei rappresentanti delle aziende promotrici e del Direttore Generale dell'Expo 2015, Giuseppe Sala, che ha dato il via al viaggio.
Alexander Trukhan, General Director della Gazpromneft Lubricants LTD, ha partecipato all'evento manifestando la sua piena soddisfazione per aver contribuito alla realizzazione della nuova spedizione di Beppe Tenti in qualità di main sponsor.
Al termine degli interventi delle autorità, i mezzi, messi in esposizione in Piazza del Duomo, e il team sono stati presi d'assalto da fotografi e cameraman, mentre i giornalisti hanno raccolto le prime emozionanti testimonianze di Beppe Tenti sulla nuova avventura Overland.
La prossima tappa sarà Roma presso il Ministero degli Affari Esteri, dove ci sarà un secondo taglio del nastro che ufficializzerà, con la presenza del Ministro Frattini, la spedizione Overland 13.
2
20-22 luglio 2010
Fidenza - Roma
623 km
tappa 2
Fidenza - Roma km 623
20-22 luglio 2010
623 km
2 giorni
Altre due le tappe italiane per Overland 13. La prima a Fidenza presso gli uffici della Socogas, cliente della Gazpromneft Lubricants Italia, che ha organizzato nel giardino adiacente la proprietà un evento dedicato al team Overland 13 alla presenza delle più alte autorità locali.
La seconda tappa si è svolta al Ministero degli Esteri a Roma, con la flotta Overland al completo in esposizione nel piazzale antistante la Farnesina. Alla presenza del presidente della Piaggio Roberto Colaninno e del capo spedizioniere Beppe Tenti, il Ministro Frattini ha tagliato il nastro di partenza, ufficializzando l'inizio del viaggio verso Shanghai e lodando il carattere e la qualità tutta italiana dell'iniziativa.
I camion e i team sono stati a disposizione dei fotografi e dei giornalisti, che hanno potuto soddisfare le loro curiosità sulle peculiarità e gli scopi della tredicesima spedizione della carovana Overland nel mondo.
Dopo la tappa di Roma, il team è pronto per lasciare l'Italia e inoltrarsi nei territori dell'Eurasia, passando attraverso la Slovenia, la Croazia e la Serbia.
3
22 luglio - 15 agosto 2010
Roma (Italia) - Voronezh (Russia)
4.357 km
tappa 3
Roma (Italia) - Voronezh (Russia)
22 luglio - 15 agosto 2010
4.357 km
27 day
La carovana di Tenti ha lasciato l'Italia ed è entrata nel cuore della sua spedizione. I mezzi Overland hanno attraversato la Slovenia, la Croazia, la Serbia, l'Ungheria e l'Ucraina, in direzione della Russia.
La Gazpromneft Lubricants ha inaugurato il ciclo del "Press Tour Around Russia" in ognuna della principali città toccate dal team: Belgrado, Kiev, Kharkov , Rostov e Voronezh sono state le sedi delle conferenze stampa alle quali hanno partecipato i maggiori rappresentanti dei quotidiani e delle televisioni locali. Alla fine di ogni conferenza divertenti coreografie di ballerini, attori e performer hanno intrattenuto il pubblico accorso all'evento, mentre il team e i mezzi sono stati messi a disposizione dei giornalisti e dei curiosi.
Il viaggio prosegue senza intoppi, i tecnici sono impegnati con il prelevamento di campioni di olio per poter testare la performance dei prodotti durante tutto il viaggio. I mezzi elettrici proseguono il loro tragitto con il pilota automatico, confermando l'efficacia e la riuscita dell'incredibile lavoro dell'Università di Parma.
La prossima tappa sarà Mosca, sconvolta in questi ultimi giorni dai terribili incendi che hanno messo in ginocchio il paese. Rimaniamo in attesa degli ultimi aggiornamenti da parte di Mr. Tenti.
4
15 agosto - 1 settembre 2010
Voronezh (Russia) - Kazan (Russia)
7.427 km
tappa 4
Voronezh (Russia) - Kazan (Russia)
15 agosto - 1 settembre 2010
7.427 km
44 day
Da Voronezh a Kazan passando per Mosca. Il team di Beppe Tenti è entrato nella capitale quando oramai gli incendi che hanno devastato la campagna russa erano stati sedati. L’aria è tornata respirabile, il cielo sereno e per la carovana il viaggio è proseguito senza intoppi.
Dopo Mosca, che ha visto la presenza dell’ambasciatore italiano Vittorio Surdo, continuano le conferenze stampa nelle città di Niznij Novgorod, Saratov (dove vengono scortati dalla polizia), Samara e Kazan. Al termine di ogni conferenza attori e ballerini professionisti mettono in scena coreografie folkloristiche, che trovano una ampia accolta di pubblico e di giornalisti.
La carovana prosegue il viaggio attraversando i suggestivi scenari russi: sterminati campi coltivati a grano e segale di dimensioni ciclopiche e prati coperti di girasoli. L’andatura lungo l’autostrada è dettata dai veicoli elettrici, che mantengono una velocità costante per l’intero tragitto, superando bene i primi test di controllo.
5
1 settembre - 21 settembre 2010
Kazan (Russia) - Novosibirsk (Russia)
10.322 km
tappa 5
Kazan (Russia) - Novosibirsk (Russia)
1 settembre - 21 settembre 2010
10.322 km
64 day
Lasciata Kazan, una bellissima cittadina tenuta come fosse una bomboniera, il team si avvia lungo una strada secondaria sui cui lati si estendono centinai di pozzi per l'estrazione di gas e petrolio. Il tragitto prosegue su un percorso scorrevole e in un periodo dell'anno in cui i colori e i paesaggi diventano molto suggestivi. Enormi spazi arati si alternano a filari di pioppi e di pini, intervallati da tundra incolta. E poi ancora ampie zone di stagni e paludi con campi destinati all'allevamento.
Il team devia verso l'aeroporto per recuperare il nuovo gruppo proveniente da Parma e poi continua con i porter che vanno in automatico per 140 km.
Le bellezze paesaggistiche continuano mentre la carovana supera gli Urali. Foreste fitte di betulle e abeti. Un incidente lungo il percorso, per fortuna senza feriti, rallenta la tabella di marcia. Un frontale tra una macchina e un camion dovuto a un pericoloso sorpasso provoca un incendio, le cui fiamme altissime raggiungono la foresta e richiedono l'intervento dei vigili del fuoco.
Il "Press Tour Around Russia" prosegue dopo Kazan nelle città di Ufa, Celiabinzk Jekaterinsburg, Tjumen, Omsk e Novosibirsk. All'ultima conferenza stampa i giornalisti hanno potuto assistere al cambio dell'olio e ai test di prova. Danze folkloristiche e colorate hanno intrattenuto il pubblico.
Con la Siberia arriva la prima neve e il primo freddo, paludi e canneti sconfinati, alghe e muschio rosso e una quantità incredibile di betulle. Il viaggio prosegue verso il Kazakhstan, ultimo paese prima di approdare in Cina.
6
22 settembre - 13 ottobre 2010
Novosibirsk (Russia) - Yining (China)
13.143 km
tappa 6
Novosibirsk (Russia) - Yining (China)
22 settembre - 13 ottobre 2010
13.143 km
83 day
Il viaggio continua con giornate soleggiate lungo distese autunnali, che dipingono i paesaggi con bellissime gradazioni di colori.
Gli unici ostacoli il team li trova quando deve attraversare la dogana per entrare nel Kazakhstan. Prima hanno problemi a far passare il generatore che si trova nel camion "assistenza", poi viene bloccato un viaggiatore del gruppo perchè il suo visto risulta scaduto da un'ora. E' costretto a tornare indietro a Novosibirsk e a fare una sosta di due giorni per risolvere il problema.
Il resto della carovana continua verso Karaganda, con una fermata lungo la strada per riparare la coppa del differenziale che perdeva olio. La cittadina di Karaganda si distacca molto dal paesaggio bucolico incontrato lungo il tragitto, è un residuo di industrie, miniere, depositi e scavi.
Ad Almaty il team si ricompone per affrontare l'ultima tappa del "Press Tour Around Russia", il ciclo di conferenze stampa e manifestazioni organizzate per presentare la società e i nuovi prodotti della linea G-Family.
Dopo Almaty il team di Beppe Tenti si prepara ad entrare in Cina, passando attraverso la linea di Confine di Corgas. Vengono però bloccati per mancanza di un timbro sul passaporto. Sono costretti a tornare indietro, percorrere centinaia di km e pagare una multa salata. Il giorno dopo finalmente riescono a entrare in Cina, destinazione Shanghai.
7
13 Ottobre - 20 Ottobre 2010
Yining (Cina) - Xi'An (Cina)
16.493 km
tappa 7
Yining (Cina) - Xi'An (Cina)
13 ottobre - 20 ottobre 2010
16.493 km
95 day
Lungo la strada per il passo di Korgas il paesaggio inizia a cambiare. Il team attraversa il ponte più alto dell'Asia, 365 metri di altezza sopra un fiume, una vera e propria opera di ingegneria. La strada prosegue in lunghi tornanti che circondano una montagna la cui vetta raggiunge i 2.034 metri. Alla fine dei tornanti, la montagna declina fino a un limpidissimo lago nel quale si rispecchia il blu intenso del cielo. Lungo la strada distese enormi di peperoncini messi a essiccare, che verranno poi insaccati e spediti in tutto il mondo.
La carovana ha accumulato 690 km di ritardo sulla tabella di marcia, che cercherà di recuperare nei giorni a venire.
Prima sosta alla città di Turpan, che però delude per l'artificiosità con la quale l'hanno trasformata per renderla turisticamente più appetibile. Assomiglia a un parco turistico. Le case antiche sono state riverniciate con colori vivaci e sono caratterizzate da speciali muri traforati dove vengono messi i grappoli di uva a essiccare. Ai bordi sacchi di uva passa di diversi colori a seconda della tipologia. Poi un laghetto artificiale e molte bancarelle.
I parchi a tema si susseguono lungo la strada, all'interno costruzioni che raffigurano antiche città cinesi, deserti veri da attraversare con i Dune Buggye e cammelli finti sparsi ovunque, campi da pallavolo e pallacanestro, bancarelle di souvenir.
Fino al confine con Xing Jang e il Gansu il percorso diventa più difficile, la strada è interrotta per il traffico intenso, blocchi per l'esplosione delle mine e i sorpassi sono quasi impossibili. 130 km di strade distrutte e cantieri a cielo aperto, che costringono il team a proseguire per lunghi tratti a soli 10 Km all'ora.
La parte moderna della Cina è rappresentata in questo tragitto dai kilometrici impianti eolici, dalle lunghe e moderne ferrovie per i treni ad alta velocità, dalle autostrade a sei corsie. E poi centrali elettriche, a gas, a carbone, cementifici lunghi kilometri. La Grande Muraglia ricostruita per i turisti. Le città nascono alla velocità della luce in una corsa frenetica verso la modernità, attorno ai grattaceli gli alloggi per i contadini che abbandonano i campi per andare a cercare lavoro in città. Questa è la Cina del futuro.
8
21 ottobre - 28 ottobre 2010
Xi'An (Cina) - Shanghai (Cina)
19.563 km
tappa 8
Xi'An (Cina) - Shanghai (Cina)
21 ottobre - 28 ottobre 2010
19.563 km
100 day
Dopo i campi eolici del Xinjiang e del Gansu un altro esempio di energia pulita. Su quasi tutte le case e gli edifici anche grandi si vedono collettori solari per la produzione di acqua calda.
Sembra che tutte le costruzioni più recenti ne siano provviste. Shanghai è sempre più vicina. E' il 25 ottobre e l'Expo di Shanghai chiude il 31. Siamo attesi al Padiglione Italia ed al Padiglione della Comunità Europea.
Passiamo la notte in un'area vicino a Nanchino. Poi ripartiamo verso Shanghai. Il traffico è molto intenso. Le strade si snodano tra risaie, canali, allevamenti ittici e un susseguirsi di costruzioni di ogni tipo. Sembra quasi che Nanchino sia tutt'uno con Shanghai.
Qui siamo nella zona più industrializzata della Cina: Nanchino, Shanghai, Canton, Hong Kong. La campagna intorno è ancora verde. Sembra che l'autunno non sia ancora arrivato. La temperatura è gradevole, l'influsso del Mar Giallo è evidente.
Ancora una sosta, dobbiamo arrivare il 26 per accordi con le autorità cinesi e con i responsabili dei padiglioni. Troveremo una Shanghai blindata ed un servizio di sicurezza imponente anche all'interno dell'Expo. Finalmente arriviamo in perfetto orario con il nostro programma. Quando spegniamo i motori nel nostro parcheggio abbiamo percorso quasi ventimila chilometri, esattamente 19.563 dal taglio del nastro in Piazza del Duomo a Milano. Ora ci attendono le cerimonie ufficiali, l'incontro con il Ministro Frattini, con il Presidente del Consorzio Grande Milano e del Comitato Organizzatore di Milano 2015.
Shanghai? Sconvolgente. L'immagine dell'Expo è ovunque, l'organizzazione imponente anche se con qualche pecca nell'informazione fuori e dentro l'Expo. Una organizzazione che ripete quello che sono state le Olimpiadi di Pechino. E' evidente che con questi due eventi la Cina ha voluto stupire il mondo e far rimarcare la sua importanza nel contesto internazionale.
A soli tre anni di distanza Shanghai sembra abbia ancora una volta cambiato volto. Certamente il fiume Huangpu è sempre lì, ma il Bund, il celebre lungofiume ha cambiato completamente aspetto. Sono spariti i giardinetti dove gli abitanti della città facevano ginnastica, ballavano o giocavano a scacchi.
Sull'altra riva, nel nuovo quartiere del Lujiazui una selva di grattacieli svetta verso il cielo; la città vecchia è irriconoscibile, rimaneggiata in alcune parti per il turismo, sparite molte delle vecchie strade dove d'estate si dormiva all'aperto, nuove costruzioni si sono imposte al loro posto. E' difficile ritrovare quell'aspetto di soli pochi anni addietro, impossibile quello del secolo scorso quando pochi avevano il coraggio di mettervi piede. Locali pubblici sono ovunque, ma sono gli stessi che si trovano a Roma o a New York o a Berlino.
Tangenziali ed assi di penetrazione si intrecciano su più livelli permettendo un traffico scorrevole anche se intenso, una metropolitana moderna, veloce, efficiente tocca tutti i quartieri della città, il treno a levitazione magnetica con punte di 450 km/h la collega con l'aeroporto. La celebre Nanjing Road è ora in parte pedonale con negozi da Quinta Strada, ma se togliessimo le insegne in ideogrammi ed il volto delle persone, pochi penserebbero di essere ancora in Cina. Il progresso, l'evoluzione stanno livellando, uniformando tutto.
Sì, la Cina ci ha ancora una volta stupito, il progresso è evidente. L'obiettivo di assicurare una ciotola di riso al giorno a tutti i cinesi è stato raggiunto ed abbondantemente superato, ma resta ancora molto da fare perchè gli abitanti delle zone interne raggiungano il livello di quelli della costa orientale.
Un particolare: il 20 novembre a Shanghai verrà organizzata una festa per la consegna della Ferrari numero mille. Anche questo è la Cina di oggi.
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