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Video: Le Attività della Gazpromneft Lubricants
Servizio Tecnico e Marketing

GLOSSARIO TERMINI ED ACRONIMI RELATIVI
AL CAMPO DEI LUBRIFICANTI

ACEA


Association des Constructeurs Europeens d’Automobiles: associazione fondata nel 1991, rappresenta gli interessi di quindici costruttori europei di autovetture, mezzi pesanti ed autobus a livello EU, sviluppando anche un sistema di certificazione di qualità per gli oli motore quattro tempi.

ADDITIVI


Sostanze aggiunte ad oli e grassi per impartire o migliorare proprietà che il prodotto di per sè non avrebbe o non avrebbe a sufficienza.

API


American Petroleum Institute: associazione americana che si occupa, tra le varie attività di esplorazione, produzione, trasporti, raffinazione e marketing, tutte relazionate all’industria petrolifera, anche di classificazione e certificazione di oli motore, quattro tempi e due tempi, e di oli per ingranaggi autotrazione.

ATF


Automatic Transmission Fluid: Fluido per trasmissioni automatiche.

ATTRITO


Forza che si oppone al moto tra due superfici.

BORE POLISHING


Lucidatura della superficie delle canne dei cilindri del motore. Questo fenomeno comporta l’incapacità da parte degli anelli di tenuta del pistone di controllare il consumo di olio.

BRIGHT STOKE


Base minerale di elevata viscosità, in grado di  elevate capacità di protezione dall'usura ed antigrippaggio. E' molto usata nei lubrificanti per motori a due tempi e negli oli per trasmissione.

CENERI


Depositi metallici formati nella camera di combustione ed in altre parti del motore quando sono in gioco elevate temperature.

CENERI SOLFATATE


Contenuto di ceneri dell’olio sottoposto a combustione e a trattamento con acido solforico: è un valore indicativo del livello di additivazione dell’olio.

COC


Cleveland Open Cup: apparato usato per determinare il punto di infiammabilità e di combustione (in vaso aperto) della maggior parte dei prodotti petroliferi.

CONSISTENZA/ PENETRAZIONE GRASSO


Misura della durezza di un grasso: è misurata tramite una scala stabilita dall’organizzazione NLGI:  la misura è basata sulla profondità di penetrazione di un cono standard per 5 secondi sotto un certo peso su un campione di grasso mantenuto a 25°C; tanto maggiore è la penetrazione (espressa in decimi di millimetro), tanto più soffice è il grasso.

CONSUMO DI OLIO


Nel motore è causato principalmente dalla trafilatura dell’olio attraverso gli anelli di tenuta dei pistoni e attraverso le valvole: l’olio brucia nelle camere di combustione insieme al carburante. Il  consumo dipende da tanti fattori sia del motore che del lubrificante, tra cui viscosità, volatilità e proprietà sigillanti.

La trafilatura di piccole quantità d’olio è tuttavia necessaria per la corretta lubrificazione delle pareti dei cilindri e dei pistoni; un alto consumo è indice di problemi come l’usura dei cilindri, graffi sulle superfici lucide, danni agli anelli di tenuta dei pistoni, ...

DEMULSIVITA’


Capacità di un fluido di separarsi dall’acqua.

DENSITA’


Massa per unità di volume di sostanza.

DEPOSITI CARBONIOSI


Sono il risultato della carbonizzazione del lubrificante e del carburante sulle superfici molto calde; hanno consistenza rigida e basso contenuto di carbone rispetto alle fuliggini, di solito contengono sostanze oleose e ceneri. Si trovano sul cielo dei pistoni e sulla testata, sugli anelli di tenuta dei pistoni e sulle aste delle valvole.

DETERGENTE


Additivo che aiuta a mantenere pulite le varie parti di un motore. Negli oli motore le sostanze detergenti più comuni sono saponi metallici con una riserva alcalina in grado di neutralizzare gli acidi formati durante la combustione.

DISPERDENTE


Additivo che aiuta a mantenere i contaminanti solidi in sospensione, prevenendo la formazione di depositi, lacche e vernici sulle pareti del motore. Solitamente sono sostanze non metalliche (“senza ceneri”), usate in combinazione con detergenti.

EP


Estreme Pressioni: condizione che si verifica nel caso di carichi molto elevati su superfici molto piccole (elevatissima temperatura e rischio di grippaggio). Gli additivi EP vengono aggiunti al lubrificante per contrastare i fenomeni di usura derivanti dall’attrito tra superfici di metallo a contatto in condizioni di Estreme Pressioni.

EMULSIONANTE


Additivo che favorisce la formazione di una miscela stabile, o emulsione, di olio ed acqua.

EMULSIONE


Miscela di due o più materiali che sono immiscibili o parzialmente miscibili tra di loro. Molte emulsioni sono costituite da olio ed acqua.

FULIGGINE


Particelle derivanti dall’interazione del lubrificante con il gas di scarico; tendono a formare delicate strutture friabili che possono ritrovarsi nella camera di combustione.

FZG


Prova a cui viene sottoposta una coppia di ingranaggi per valutare le caratteristiche antiusura e di resistenza ad alti carichi degli oli. Lo stadio di danno è il livello di carico (12 possibilità a mano a mano crescenti) per il quale viene rilevata una perdita di peso per usura degli ingranaggi superiore a quella ammessa dalla prova.

GRASSO COMPLESSO


Grasso lubrificante contenente un sapone complesso come ispessente, che fornisce un punto di gocciolamento superiore rispetto al grasso formulato con il solo sapone normale.

HYDROFINISHING


Processo di raffinazione dell’olio base (consiste nel passaggio di olio caldo e idrogeno in un catalizzatore), che serve per rimuovere alcuni corpi colorati e componenti instabili.

IDROCRACKING


Severo processo all’idrogeno di raffinazione della base, che altera la struttura di molte molecole nella base, producendo  molecole che hanno migliori caratteristiche viscosità/temperatura e migliore stabilità termica e ossidativa.

INDICE
DI VISCOSITA’


Numero puro che indica la relazione esistente tra la viscosità e la temperatura di un fluido. I lubrificanti ad alto indice di viscosità mostrano minori cambiamenti di viscosità legati all’aumentare o diminuire della temperatura rispetto a quelli a basso indice.

In generale i lubrificanti ad alto indice hanno indice di viscosità superiore a 100: i benefici di un maggior indice sono: 1) maggior viscosità alle alte temperature, che implica minor consumo d’olio e minori usure; 2) minor viscosità alle basse temperature, che implica un più rapido avvio a freddo ed un minor consumo di carburante durante i primi minuti di riscaldamento.

INIBITORI


Additivi che migliorano le prestazioni di un prodotto tramite il controllo di reazioni chimiche indesiderate, come quelle relative ai fenomeni di ossidazione, di ruggine, etc.

ISO


International Standards Organization: organizzazione internazionale che si occupa nel campo dei lubrificanti della viscosità degli oli industria e della classificazione degli oli idraulici.

ISPESSENTE
DEL GRASSO


Particelle solide uniformemente disperse che costituiscono la struttura di un grasso lubrificante, all’interno della quale si trova il lubrificante liquido.

JASO


Japanese Automotive Standards Association: associazione giapponese che si occupa nel campo dei lubrificanti della classificazione degli oli motore due tempi.

KOH


Simbolo chimico dell’idrossido di sodio (composto alcalino)

LACCHE
E VERNICI


Le lacche sono generate dal lubrificante alle elevate temperature; si ritrovano sui pistoni, sulle pareti dei cilindri e nelle camere di combustione.


Le vernici, invece, sono prodotte dal carburante; si trovano di solito sugli attuatori delle valvole, sugli anelli di tenute dei pistoni e sulle parti di ventilazione del carter.

LUBRIFICAZIONE


Controllo di attrito ed usura tra superfici a contatto tramite introduzione di un film lubrificante, che può essere un fluido, un solido o una sostanza plastica.

LUBRIFICAZIONE LIMITE


Lubrificazione che avviene tramite un film lubrificante discontinuo tra due superfici sottoposte a carichi elevati ed operanti a bassa velocità. In questi casi si richiede l’uso di additivi antiusura o per estreme pressioni al fine di prevenire i contatti metallo-metallo.

MTF


Manual Transmission Fluid: Fluido per trasmissioni manuali

MORCHIE


Si formano dall’ossidazione del lubrificante e dei prodotti gassosi della combustione che sfiatano attraverso le tenute, ma anche dall’accumulo di acqua e sporcizie dovute alla combustione. Possono avere consistenze diverse, da cremose a molto dure.

NLGI


National Lubricating Grease Institute: associazione americana che si occupa di grassi lubrificanti.

NUMERO
DI NEUTRALIZZAZIONE / TAN


Quantità di sostanze basiche, espressa in mg di idrossido di sodio (KOH), necessaria a neutralizzare il contenuto di acidi di 1g di olio. Questa proprietà è spesso usata per identificare il livello di contaminazione e/o di ossidazione dell’olio usato rispetto a quello nuovo.

OLIO BIANCO


Olio lubrificante altamente raffinato usato per applicazioni specifiche, in particolare nelle industrie di cosmetici e medicinali.

OLIO MINERALE


Miscela di idrocarburi ad alto punto di ebollizione ricavato dal petrolio per distillazione frazionata sotto vuoto seguita all'occorrenza da processi di raffinazione. La qualità dipende dalle tecniche di raffinazione e dai crudi usati.

OLIO MULTIGRADO


Olio con le proprietà a bassa temperatura associate ad una gradazione di viscosità “singola” e le proprietà ad alta temperatura con una differente gradazione di viscosità. Il lubrificante multigrado ha un indice di viscosità più elevato di un monogrado.

OLIO SINTETICO


Prodotto derivante dalle reazioni chimiche di composti a basso peso molecolare, al fine di ottenere caratteristiche e proprietà prevedibili.

OSSIDAZIONE


Fenomeno che avviene quando l’ossigeno reagisce con il lubrificante. Il processo è accelerato da: calore, luce, presenza di alcuni metalli, acqua, acidi o contaminanti solidi. Comporta l’incremento della viscosità e la formazione di depositi.

PENETRAZIONE/ CONSISTENZA GRASSO


Misura della durezza di un grasso: è misurata tramite una scala stabilita dall’organizzazione NLGI:  la misura è basata sulla profondità di penetrazione di un cono standard per 5 secondi sotto un certo peso su un campione di grasso mantenuto a 25°C; tanto maggiore è la penetrazione (espressa in decimi di millimetro), tanto più soffice è il grasso.

PUNTO DI GOCCIA


Temperatura alla quale si separa la prima goccia di liquido dal grasso.

PUNTO
DI INFIAMMABILITA’


Temperatura minima alla quale avviene l’accensione del lubrificante in presenza di una fiamma. E’ un importante indicatore del pericolo di incendio associato al prodotto e delle perdite per evaporazione.

PUNTO
DI SCORRIMENTO


Temperatura minima alla quale il fluido continua a scorrere, quando è sottoposto a raffreddamento in determinate condizioni. E’ un indicatore della capacità dell’olio di scorrere anche alle basse temperature.

QUATTRO SFERE EP


Prova a cui vengono sottoposte quattro piccole sfere di metallo per valutare le caratteristiche EP del lubrificante. Il carico di saldatura è il carico sotto il quale le quattro sfere si saldano a forma di tetraedro: maggiore è il valore di questo carico, migliori sono le caratteristiche EP del lubrificante.

 RESIDUO
CARBONIOSO


Quantità di depositi carboniosi lasciati dall’olio in seguito all’esposizione ad altissime temperature, misurata con il metodo Conradson, per i residui più pesanti, o con il metodo Ramsbottom, più accurato.

RESISTENZA
DIELETTRICA


Misura della capacità di isolamento elettrico del lubrificante.

RILASCIO DI ARIA


Capacità dell’olio di far fuoriuscire l’aria entrata al suo interno, misurata in minuti necessari ad espellere l’aria nelle condizioni del test e alla temperatura specificata.

RING STICKING


Fenomeno di incollamento delle fasce dei pistoni, dovuto all’accumularsi di depositi nella zona delle fasce.

RISERVA ALCALINA / TBN


Total Base Number: capacità potenziale dell’olio, espressa in mg di idrossido di sodio (KOH), di neutralizzare sostanze acide. Questa proprietà è usata per indicare la capacità dell’olio di contrastare gli effetti corrosivi dei prodotti acidi di combustione.

SAE


Society of Automotive Engineers: associazione americana che si occupa nel campo dei lubrificanti della classificazione della viscosità degli oli motore e degli oli ingranaggi nel settore  autotrazione.

STABILITA’ ALL’OSSIDAZIONE


Proprietà di resistenza del lubrificante all’ossidazione ed al deterioramento, in seguito all’esposizione ad alte temperature e/o ad aria.

STABILITA’ TERMICA


Proprietà di resistenza del lubrificante alla rottura dei legami chimici e a fenomeni di decomposizione, in seguito all’esposizione ad alte temperature.

STABILITA’
AL TAGLIO    


Proprietà di resistenza del lubrificante alle sollecitazioni meccaniche, senza diminuzione della consistenza o della viscosità originaria.

TAN / NUMERO DI NEUTRALIZZAZIONE


Quantità di sostanze basiche, espressa in mg di idrossido di sodio (KOH), necessaria a neutralizzare il contenuto di acidi di 1g di olio. Questa proprietà è spesso usata per identificare il livello di contaminazione e/o di ossidazione dell’olio usato rispetto a quello nuovo.

TBN / RISERVA ALCALINA


Total Base Number: capacità potenziale dell’olio, espressa in mg di idrossido di sodio (KOH), di neutralizzare sostanze acide. Questa proprietà è usata per indicare la capacità dell’olio di contrastare gli effetti corrosivi dei prodotti acidi di combustione.

TIMKEN


Prova a cui viene sottoposto un blocchetto di metallo per valutare le caratteristiche EP del lubrificante. “OK Load” è il carico massimo che può essere applicato senza provocare abrasione sul blocchetto lubrificato nelle condizioni della prova Timken; maggiore è il valore di questo carico, migliori sono le caratteristiche EP del lubrificante.

TRIBOLOGIA


Scienza che si interessa della interazione tra due superfici in moto relativo, incluso lo studio della lubrificazione, dell’attrito e dell’usura. 

VISCOSITA’


Grandezza fisica che misura la resistenza opposta da un fluido alle forze che tendono a farlo scorrere. La viscosità è l’attrito interno dell’olio: un olio fluido ha bassa viscosità o basso attrito interno; un olio viscoso alto attrito. La viscosità dell’olio non è mai indicatore della qualità o delle prestazioni di un olio.

VISCOSITA’
CINEMATICA


Grandezza fisica che misura la resistenza opposta da un fluido allo scorrimento in presenza della forza di gravità ad una specifica temperatura (di solito 40°C o 100°C). L’unità di misura usata è il centistokes ( 1 cSt = 1 mm2 /s).

VISCOSITA’
DINAMICA


E’ la grandezza fisica risultante dal valore della viscosità cinematica moltiplicata per il valore della densità del fluido. L’unità di misura usata è il centipoise ( 1 cP= 1 mPa · s).